(02.38 appena rientrata)
E si ritorna al lavoro dopo due giorni di day off.
Buttando la pattumiera alla chiusura mi sono fermata un attimo a guardare il cielo.La luna taglia le nuvole,e una stella brilla fissa,luminosissima.Anche se sono quasi certa sia un lampione in effetti..in fondo,sono sempre a new york city.
La giornata è partita in quarta;arrivo tutta bella tranquilla i pod nelle orecchie,e mi ritrovo davanti il "Re"(è come chiamano qui il "responsabile al personale") che è venuto a fare il rigorosissimo controllo mensile.AIA.Prevedo giorni bui.
Inizio subito a occuparmi le mani in qualche modo,faccio qualsiasi mestiere pur di farmi vedere al lavoro e non far sfigurare i miei boss.Nel frattempo mi accorgo di un volto nuovo nel gruppo.Shawn.Ecco,toglietele il cappellino da imbecille e potrebbe partecipare ad american next top model,dando lezioni lei a Tyra Banks.
Arriva dall'altro negozio in Bleecker..è brava e bella ma non si può dire sia celere..ci ha messo tre quarti d'ora a pulire il bancone alla chiusura!mi stavano cadendo le braccia,ho fatto a tempo ad andare a buttare tre carichi di pattumiera a tre blocks di distanza!Vabbè in tutto questo mentre lavoravamo una tizia cinese ci guarda e fa:"Ma voi..siete gemelle??" "Si guardi,mi mancano solo 3 m di gamba e gli occhi verdi poi siamo uguali..."
L'arrivo inaspettato di Shawn mi ha incuriosito,così sono andata a guardare il timetable e qualcosa non tornava..infatti lei si è scambiata con Josh che è stato mandato in bleecker perchè non aveva buoni rapporti col capo.Mi è dispiaciuto..la mia "famiglia" si sta smontando piano piano.
La serata è proseguita lentamente,con un tizio rasta che mi ha battuto un cinque perchè faccio gelati senza latticini,e una coppia scoppiata di tennisti in divisa tommy hilfinger,biondissimi e abbronzatissimi,che sono entrati,hanno preso due coni per loro e una coppetta...al loro cane!!Una specie di chiwawa barbuto che loro sostengono ami molto il gelato alla vaniglia..si in effetti i croccantini sono demodè..
In tutto questo ho realizzato una cosa stando qui(ormai da un mese e un giorno)che io negli italiani veramente non mi ci riconosco.Oggi è arrivata la solita ordata di turisti uno più maleducato dell'altro.Arrivano,urlano ancora prima di aver varcato la soglia,spiaccicano le faccie contro il vetro del bancone e iniziano a chiedere in un inglese alquanto discutibile,di avere un "con" o una"coppet" con "PANNA".Il tutto seguito da "mamma la coppetta grande io vojo.." oppure "aò come sò cari qua!che è!?in italia spendi du euro qui sò cinque.." e finiscono tutti inevitabilmente per ordinare pistacchio e stracciatella..o qualche coraggioso la crema della casa.
Siamo proprio prevedibili e inevitabilmente caotici.
Poi non ce n'è uno che ringrazi,sorrida,o lasci una mancia..per non parlare invece dei ragazzi più giovani,quelli che vengono qua a lavorare,non sanno neanche parlare inglese e instancabilmente ci provano con qualunque commessa femmina(eccetto yolanda-incute un certo timore in effetti..):"ah ma tu di dove sei allora?" "Milano" "Ah ma..milano milano?" "Si." "Milano centro?" "Si..perchè anche tu?" "Si anche io sono di Milano..abito a Cormano." ahhhhh bhè.Strano che non ci siamo mai incrociati eh.. ma dove diavolo è cormano?!?
La serata si è conclusa con la visita del nostro amicone"entro provo 12 gusti e non prendo niente" e con due simpatici ragazzi che hanno avuto la geniale idea di entrare a due minuti della chiusura e sedersi dentro fino a mezzanotte e mezza impedendoci di pulire.
Ok.la pianto di lamentarmi,alla fine questo lavoro mi piace.Forse perchè mi piacciono le persone.Mi piace il loro prevedibile modo di reagire alle scelte.Il modo che hanno di scegliere.Il fatto che ognuno ha una propria soggettività.Sapete quante espressioni diverse ho visto fare a gente che ha provato la granita al limone?E' meravigliosa la sfaccettatura di un sapore,di un emozione.Le storie che ognuno di loro mi racconta chiedendomi di provare un gusto piuttosto che un altro.
Oggi una signora(avrà avuto 35 anni) mi ha ordinato un cono.Mentra stava pagando,così senza motivo,mi ha detto che aveva appena rotto con il suo fidanzato e che insieme venivano sempre da noi perchè lui abitava qui davanti.Il modo in cui l'ha detto,la voce pulita,l'occhio un po' lucido e struccato...le ho regalato un pacchetto di biscotti di nascosto.So che dei biscotti non le cambieranno la vita(la cambieranno a me se lo scopre il boss..),ma un gesto può cambiarti la giornata.
Ha continuato ha ringraziarmi infinite volte.Ha sorriso.Non so se fosse vero ma l'ha fatto.
E' vero che il gelato fa bene al cuore.
Io ci credo.
Tutte le piccole cose buone fanno bene al cuore.
icecreamgirl
giovedì 29 luglio 2010
DAY28 the cheap and sugary philosophies."
(02.38 appena rientrata)
E si ritorna al lavoro dopo due giorni di day off.
Buttando la pattumiera alla chiusura mi sono fermata un attimo a guardare il cielo.La luna taglia le nuvole,e una stella brilla fissa,luminosissima.Anche se sono quasi certa sia un lampione in effetti..in fondo,sono sempre a new york city.
La giornata è partita in quarta;arrivo tutta bella tranquilla i pod nelle orecchie,e mi ritrovo davanti il "Re"(è come chiamano qui il "responsabile al personale") che è venuto a fare il rigorosissimo controllo mensile.AIA.Prevedo giorni bui.
Inizio subito a occuparmi le mani in qualche modo,faccio qualsiasi mestiere pur di farmi vedere al lavoro e non far sfigurare i miei boss.Nel frattempo mi accorgo di un volto nuovo nel gruppo.Shawn.Ecco,toglietele il cappellino da imbecille e potrebbe partecipare ad american next top model,dando lezioni lei a Tyra Banks.
Arriva dall'altro negozio in Bleecker..è brava e bella ma non si può dire sia celere..ci ha messo tre quarti d'ora a pulire il bancone alla chiusura!mi stavano cadendo le braccia,ho fatto a tempo ad andare a buttare tre carichi di pattumiera a tre blocks di distanza!Vabbè in tutto questo mentre lavoravamo una tizia cinese ci guarda e fa:"Ma voi..siete gemelle??" "Si guardi,mi mancano solo 3 m di gamba e gli occhi verdi poi siamo uguali..."
L'arrivo inaspettato di Shawn mi ha incuriosito,così sono andata a guardare il timetable e qualcosa non tornava..infatti lei si è scambiata con Josh che è stato mandato in bleecker perchè non aveva buoni rapporti col capo.Mi è dispiaciuto..la mia "famiglia" si sta smontando piano piano.
La serata è proseguita lentamente,con un tizio rasta che mi ha battuto un cinque perchè faccio gelati senza latticini,e una coppia scoppiata di tennisti in divisa tommy hilfinger,biondissimi e abbronzatissimi,che sono entrati,hanno preso due coni per loro e una coppetta...al loro cane!!Una specie di chiwawa barbuto che loro sostengono ami molto il gelato alla vaniglia..si in effetti i croccantini sono demodè..
In tutto questo ho realizzato una cosa stando qui(ormai da un mese e un giorno)che io negli italiani veramente non mi ci riconosco.Oggi è arrivata la solita ordata di turisti uno più maleducato dell'altro.Arrivano,urlano ancora prima di aver varcato la soglia,spiaccicano le faccie contro il vetro del bancone e iniziano a chiedere in un inglese alquanto discutibile,di avere un "con" o una"coppet" con "PANNA".Il tutto seguito da "mamma la coppetta grande io vojo.." oppure "aò come sò cari qua!che è!?in italia spendi du euro qui sò cinque.." e finiscono tutti inevitabilmente per ordinare pistacchio e stracciatella..o qualche coraggioso la crema della casa.
Siamo proprio prevedibili e inevitabilmente caotici.
Poi non ce n'è uno che ringrazi,sorrida,o lasci una mancia..per non parlare invece dei ragazzi più giovani,quelli che vengono qua a lavorare,non sanno neanche parlare inglese e instancabilmente ci provano con qualunque commessa femmina(eccetto yolanda-incute un certo timore in effetti..):"ah ma tu di dove sei allora?" "Milano" "Ah ma..milano milano?" "Si." "Milano centro?" "Si..perchè anche tu?" "Si anche io sono di Milano..abito a Cormano." ahhhhh bhè.Strano che non ci siamo mai incrociati eh.. ma dove diavolo è cormano?!?
La serata si è conclusa con la visita del nostro amicone"entro provo 12 gusti e non prendo niente" e con due simpatici ragazzi che hanno avuto la geniale idea di entrare a due minuti della chiusura e sedersi dentro fino a mezzanotte e mezza impedendoci di pulire.
Ok.la pianto di lamentarmi,alla fine questo lavoro mi piace.Forse perchè mi piacciono le persone.Mi piace il loro prevedibile modo di reagire alle scelte.Il modo che hanno di scegliere.Il fatto che ognuno ha una propria soggettività.Sapete quante espressioni diverse ho visto fare a gente che ha provato la granita al limone?E' meravigliosa la sfaccettatura di un sapore,di un emozione.Le storie che ognuno di loro mi racconta chiedendomi di provare un gusto piuttosto che un altro.
Oggi una signora(avrà avuto 35 anni) mi ha ordinato un cono.Mentra stava pagando,così senza motivo,mi ha detto che aveva appena rotto con il suo fidanzato e che insieme venivano sempre da noi perchè lui abitava qui davanti.Il modo in cui l'ha detto,la voce pulita,l'occhio un po' lucido e struccato...le ho regalato un pacchetto di biscotti di nascosto.So che dei biscotti non le cambieranno la vita(la cambieranno a me se lo scopre il boss..),ma un gesto può cambiarti la giornata.
Ha continuato ha ringraziarmi infinite volte.Ha sorriso.Non so se fosse vero ma l'ha fatto.
E' vero che il gelato fa bene al cuore.
Io ci credo.
Tutte le piccole cose buone fanno bene al cuore.
icecreamgirl
E si ritorna al lavoro dopo due giorni di day off.
Buttando la pattumiera alla chiusura mi sono fermata un attimo a guardare il cielo.La luna taglia le nuvole,e una stella brilla fissa,luminosissima.Anche se sono quasi certa sia un lampione in effetti..in fondo,sono sempre a new york city.
La giornata è partita in quarta;arrivo tutta bella tranquilla i pod nelle orecchie,e mi ritrovo davanti il "Re"(è come chiamano qui il "responsabile al personale") che è venuto a fare il rigorosissimo controllo mensile.AIA.Prevedo giorni bui.
Inizio subito a occuparmi le mani in qualche modo,faccio qualsiasi mestiere pur di farmi vedere al lavoro e non far sfigurare i miei boss.Nel frattempo mi accorgo di un volto nuovo nel gruppo.Shawn.Ecco,toglietele il cappellino da imbecille e potrebbe partecipare ad american next top model,dando lezioni lei a Tyra Banks.
Arriva dall'altro negozio in Bleecker..è brava e bella ma non si può dire sia celere..ci ha messo tre quarti d'ora a pulire il bancone alla chiusura!mi stavano cadendo le braccia,ho fatto a tempo ad andare a buttare tre carichi di pattumiera a tre blocks di distanza!Vabbè in tutto questo mentre lavoravamo una tizia cinese ci guarda e fa:"Ma voi..siete gemelle??" "Si guardi,mi mancano solo 3 m di gamba e gli occhi verdi poi siamo uguali..."
L'arrivo inaspettato di Shawn mi ha incuriosito,così sono andata a guardare il timetable e qualcosa non tornava..infatti lei si è scambiata con Josh che è stato mandato in bleecker perchè non aveva buoni rapporti col capo.Mi è dispiaciuto..la mia "famiglia" si sta smontando piano piano.
La serata è proseguita lentamente,con un tizio rasta che mi ha battuto un cinque perchè faccio gelati senza latticini,e una coppia scoppiata di tennisti in divisa tommy hilfinger,biondissimi e abbronzatissimi,che sono entrati,hanno preso due coni per loro e una coppetta...al loro cane!!Una specie di chiwawa barbuto che loro sostengono ami molto il gelato alla vaniglia..si in effetti i croccantini sono demodè..
In tutto questo ho realizzato una cosa stando qui(ormai da un mese e un giorno)che io negli italiani veramente non mi ci riconosco.Oggi è arrivata la solita ordata di turisti uno più maleducato dell'altro.Arrivano,urlano ancora prima di aver varcato la soglia,spiaccicano le faccie contro il vetro del bancone e iniziano a chiedere in un inglese alquanto discutibile,di avere un "con" o una"coppet" con "PANNA".Il tutto seguito da "mamma la coppetta grande io vojo.." oppure "aò come sò cari qua!che è!?in italia spendi du euro qui sò cinque.." e finiscono tutti inevitabilmente per ordinare pistacchio e stracciatella..o qualche coraggioso la crema della casa.
Siamo proprio prevedibili e inevitabilmente caotici.
Poi non ce n'è uno che ringrazi,sorrida,o lasci una mancia..per non parlare invece dei ragazzi più giovani,quelli che vengono qua a lavorare,non sanno neanche parlare inglese e instancabilmente ci provano con qualunque commessa femmina(eccetto yolanda-incute un certo timore in effetti..):"ah ma tu di dove sei allora?" "Milano" "Ah ma..milano milano?" "Si." "Milano centro?" "Si..perchè anche tu?" "Si anche io sono di Milano..abito a Cormano." ahhhhh bhè.Strano che non ci siamo mai incrociati eh.. ma dove diavolo è cormano?!?
La serata si è conclusa con la visita del nostro amicone"entro provo 12 gusti e non prendo niente" e con due simpatici ragazzi che hanno avuto la geniale idea di entrare a due minuti della chiusura e sedersi dentro fino a mezzanotte e mezza impedendoci di pulire.
Ok.la pianto di lamentarmi,alla fine questo lavoro mi piace.Forse perchè mi piacciono le persone.Mi piace il loro prevedibile modo di reagire alle scelte.Il modo che hanno di scegliere.Il fatto che ognuno ha una propria soggettività.Sapete quante espressioni diverse ho visto fare a gente che ha provato la granita al limone?E' meravigliosa la sfaccettatura di un sapore,di un emozione.Le storie che ognuno di loro mi racconta chiedendomi di provare un gusto piuttosto che un altro.
Oggi una signora(avrà avuto 35 anni) mi ha ordinato un cono.Mentra stava pagando,così senza motivo,mi ha detto che aveva appena rotto con il suo fidanzato e che insieme venivano sempre da noi perchè lui abitava qui davanti.Il modo in cui l'ha detto,la voce pulita,l'occhio un po' lucido e struccato...le ho regalato un pacchetto di biscotti di nascosto.So che dei biscotti non le cambieranno la vita(la cambieranno a me se lo scopre il boss..),ma un gesto può cambiarti la giornata.
Ha continuato ha ringraziarmi infinite volte.Ha sorriso.Non so se fosse vero ma l'ha fatto.
E' vero che il gelato fa bene al cuore.
Io ci credo.
Tutte le piccole cose buone fanno bene al cuore.
icecreamgirl
domenica 25 luglio 2010
DAY 24(all'incirca)" concrete jungle where dreams are made."
Non riuscivo a togliermi dalla testa airplanes da due giorni,
così finalmente ieri sera l'ho sostituita con Empire state of mind,
ascoltata sotto la pioggia,con le mani verso il solo limite del cielo,all'ultimo piano dell'Hudson Terrace nel meatpacking district della mia GrandeMela.
Stamattina svegliarsi è stato un po' più difficile ma gli shot di espresso starbucks danno sempre una mano,cosi alle 10 meno un quarto ero sulla porta ad aspettare che Mohamed arrivasse con le chiavi.
Lui con me è molto gentile,mi ha sempre spiegato tutto e mi è sempre venuto in contro,il suo unico difetto è che è un maniaco della pulizia e dell'ordine.Ok,direte:questo non è un difetto in un ambiente di lavoro.Certo.
Il punto è che il suo difetto sta nel fatto che la sua fissa per la "pulizia" è solo ed esclusivamente legata all'ambiente di lavoro,e non alla propria persona. Penso che lui sia l'incarnazione di un kebap(in quanto fragranza)..mi è bastato stargli vicino 10 minuti al bancone che alla fine ero già sazia e non ho dovuto pranzare. No vabbè per carità scherzo..anche perchè sfido io a profumare con tutto il cous cous che si scola.. a parte questa breve parentesi speziata,se cosi possiamo chiamarla,ho avuto la brutta notizia che S. è stata licenziata.Ci sono rimasta male.Non l'ho nemmeno salutata.
Il resto del giorno è proseguito lento come la mia comprensione dei calcoli matematici per dare il resto...insomma,eterno.
Pochissimi clienti(con pochissimi intendo solo un centinaio fino alle 6 e mezza-ora per la quale di solito battiamo 200,250 scontrini stampati-),se non il solito cameo di un pazzo che è entrato di corsa e si è portato via un mazzo di fazzolettini per pulire la sua bici dalla pioggia senza ne salutare ne chiedere nulla e una signora che ha chiesto un cono flavor of the month,dopodichè si è messa a parlarmi per ben 25 minuti e il gelato le si è completamente sciolto sulla mano lasciando residui di amarena ovunque,al che lei l'ha buttato..vabbè.
Non siamo stati aiutati dal tempo cmq..oggi ha piovuto di brutto.La cosa che mi piace un sacco degli storm qui è che quando sei dentro un locale,con l'aria condizionata fredda gelida e fuori vedi una tempesta,ti sembra quasi di avere una parentesi d'autunno.Mi piace il rumore della pioggia,l'interrompersi dell'inutile girovagare di persone a zonzo per le strade. Mi piace il fatto che fai due passi e sei completamente bagnato,ma visto che fa un caldo pezzesco puoi continuare a camminare per ore senza alcun fastidio.
Non lo so è una cosa bella la surreale semplicità della pioggia.
Se non altro,guardando attraverso la scritta sul vetro" ice cream as it once was"(trad inglese ma in realtà l'abbiamo mantenuta in italiano)
vedendo tutta la pioggia schiantarsi sui taxi e i mille ombrelli aprirsi,ho realizzato quale sarà la vista dalle mie finestre per i prossimi 12 mesi.
Londra.
Oh my god.
--> luckily martedi e mercoledi sono di nuovo in day off e ho grandi piani.
Ieri sera ero fuori con le ragazze italiane che lavorano con me e Omar che è ritornato per altri 3 mesi..mille risate con lui e rob finalmente.
vi terrò aggiornata
icecreamgirl <3
così finalmente ieri sera l'ho sostituita con Empire state of mind,
ascoltata sotto la pioggia,con le mani verso il solo limite del cielo,all'ultimo piano dell'Hudson Terrace nel meatpacking district della mia GrandeMela.
Stamattina svegliarsi è stato un po' più difficile ma gli shot di espresso starbucks danno sempre una mano,cosi alle 10 meno un quarto ero sulla porta ad aspettare che Mohamed arrivasse con le chiavi.
Lui con me è molto gentile,mi ha sempre spiegato tutto e mi è sempre venuto in contro,il suo unico difetto è che è un maniaco della pulizia e dell'ordine.Ok,direte:questo non è un difetto in un ambiente di lavoro.Certo.
Il punto è che il suo difetto sta nel fatto che la sua fissa per la "pulizia" è solo ed esclusivamente legata all'ambiente di lavoro,e non alla propria persona. Penso che lui sia l'incarnazione di un kebap(in quanto fragranza)..mi è bastato stargli vicino 10 minuti al bancone che alla fine ero già sazia e non ho dovuto pranzare. No vabbè per carità scherzo..anche perchè sfido io a profumare con tutto il cous cous che si scola.. a parte questa breve parentesi speziata,se cosi possiamo chiamarla,ho avuto la brutta notizia che S. è stata licenziata.Ci sono rimasta male.Non l'ho nemmeno salutata.
Il resto del giorno è proseguito lento come la mia comprensione dei calcoli matematici per dare il resto...insomma,eterno.
Pochissimi clienti(con pochissimi intendo solo un centinaio fino alle 6 e mezza-ora per la quale di solito battiamo 200,250 scontrini stampati-),se non il solito cameo di un pazzo che è entrato di corsa e si è portato via un mazzo di fazzolettini per pulire la sua bici dalla pioggia senza ne salutare ne chiedere nulla e una signora che ha chiesto un cono flavor of the month,dopodichè si è messa a parlarmi per ben 25 minuti e il gelato le si è completamente sciolto sulla mano lasciando residui di amarena ovunque,al che lei l'ha buttato..vabbè.
Non siamo stati aiutati dal tempo cmq..oggi ha piovuto di brutto.La cosa che mi piace un sacco degli storm qui è che quando sei dentro un locale,con l'aria condizionata fredda gelida e fuori vedi una tempesta,ti sembra quasi di avere una parentesi d'autunno.Mi piace il rumore della pioggia,l'interrompersi dell'inutile girovagare di persone a zonzo per le strade. Mi piace il fatto che fai due passi e sei completamente bagnato,ma visto che fa un caldo pezzesco puoi continuare a camminare per ore senza alcun fastidio.
Non lo so è una cosa bella la surreale semplicità della pioggia.
Se non altro,guardando attraverso la scritta sul vetro" ice cream as it once was"(trad inglese ma in realtà l'abbiamo mantenuta in italiano)
vedendo tutta la pioggia schiantarsi sui taxi e i mille ombrelli aprirsi,ho realizzato quale sarà la vista dalle mie finestre per i prossimi 12 mesi.
Londra.
Oh my god.
--> luckily martedi e mercoledi sono di nuovo in day off e ho grandi piani.
Ieri sera ero fuori con le ragazze italiane che lavorano con me e Omar che è ritornato per altri 3 mesi..mille risate con lui e rob finalmente.
vi terrò aggiornata
icecreamgirl <3
venerdì 23 luglio 2010
DAY 22 (o 23) if airplanes were shooting stars.
Bisogna ammettere che però gli americani sono avanti,molto più avanti di noi.
Per esempio loro sono così avanti,che non si fermano mai alla size “small” delle coppette gelato,partono a considerare la coppetta dalla large e ti chiedono se l’extralarge non sia una “medium”.
Talmente avanti che stamattina mi sono svegliata,ho acceso la tv e alle 9 del mattino c’era Grunge II su fox,perché loro sono così avanti che i film dell’orrore li mettono la mattina e non la sera.
Sono così avanti che pur non essendo stati influenzati in alcun modo dalla civiltà egizia,minoica e greco-romana sono miracolosamente entrati in possesso di molti più reperti antichi di noi(culla della cultura antica),e la loro sezione egizia del Metropolitan Museum fa invidia a quella del Cairo per non dire che il museo egizio di Torino gli fa una pippa..
Sono più avanti di noi anche nelle organizzazioni delle spiaggie..infatti sul lungo mare trovi solo baracchini che ti vendono “hamburger e hotdog da passeggio” che in effetti sono l’ideale per chi va in spiaggia con 40° e fa il bagno nell’acqua ghiacciata dell oceano..
Insomma più sto qui più mi sembra di essere in un altro mondo.Ed è un mondo che mi piace da morire.
A parte tutto ieri il Met è stato spettacolare(no,non vi sto raccontando nessuna avventura con un certo Matthew,mi riferivo al museo..).E’ uno di quei posti mistici dove perderci i giorni e trovare sempre un immensa pace in mezzo a una folla urlante e illuminata di flash,grazie ai colori di un Gaughin o il volto di una scultura del Bartolini.E in un passo ti ritrovi a Parigi a osservare una lezione di danza di Degas,piuttosto che proiettata negli anni ’60 sotto un enorme Mao di Warhol,o nella 12esima dinastia dei faraoni egizi intrappolata dentro una cupola di vetro che da su central park.
Non lo so è qualcosa di talmente grande,ma non in senso fisico,nel senso che racchiude un immenso arco di tempo e un immensità di patrimonio culturale mondiale.Sotto i passi di ciabatte di turisti che si appiccicano al marmo ripenso al concetto dell’estetismo per eccellenza-,l’ho sempre considerata una cazzata,ma forse è vero che la bellezza eleva l’anima. (vi starete preoccupando ma no, nel negozio di souvenirs non vendevano droghe sintetiche ,è un ispirazione che mi è venuta da sola.)
Dopo una mattinata culturale ho raggiunto Edo a Long Island e la sera sono tornata dopo cena;anche qui ho potuto constatare l’avanguardia americana..se torni in treno a mezzanotte a casa,alla stazione hai la possibilità di acquistare pizza,tacos,muffin e gelati 24 h su 24. Non ho resistito.”Slice of cheese pizza please” Pizza Hut. Ragazzi altro che Boschetto al paninaro alle 4 del mattino…
Svegliata presto oggi con già la testa in spiaggia spalanco le finestre(è un modo di dire..sono al 16 piano non le spalancherei neanche se potessi..) tutta gasata sto per pregustarmi il ma….piove.PIOVE.Cioè fa bello con 40° per 6 giorni la settimana e il mio unico day off piove?!?!
Non me ne frega niente,metto le infradito(tanto i piedi si bagnano cmq prima o dopo..),faccio la borsa e vado in missione.Dopo aver sbagliato connessione mi ritrovo per caso e per fortuna a prendere la metro giusta.Linea B direzione Brighton Beach. Mentre ci allontaniamo da Manhattan salgono sempre più pendolari alle stazioni periferiche;sale una mamma con una bambina piccola di colore.Lei porta la divisa,penso stia andando al lavoro,la bambina è appena uscita da scuola,ha la divisa pure lei.Ha mille treccine che le cadono sugli occhi e dondola i piedi dal sedile troppo alto.La mamma le passa un cartone imballato di stagnola e appena lo scoperchia emana un odore allucinante di salsa sadiocosa.La bambina inizia a mangiare pollo e broccoli inzuppati di salsa rossa e si macchia.La madre si arrabbia.Sarà l’unica divisa che ha.Mangiano il loro pranzo e in 5 minuti hanno finito.La bimba cerca d concetrarsi sulla strada ma ad un certo punto la testa inizia a ciondolare e la mamma la fa sdraiare e dormire sulle sue gambe,mentre lei con aria sconsolata guarda fuori. Oddio siamo fuori.
La metro è uscita alla luce.Siamo sopra il ponte di Brooklyn.E’ stupendo.
La pioggia fortissima ci viene contro ma non ci arrendiamo.Un ora dopo leggo finalmente la stazione di arrivo.
Qui la pioggia non è arrivata.Ma nemmeno il sole.Inizio a camminare per un altro mondo.Negozi di emigrati russi e polacchi,deli a non finire,manicure,calzolai,parrucchieri,case di mattoni tutte uguali..
giro in una via e poi finalmente lo vedo.E’ davanti a me
e abbraccia tutti i miei occhi.
E’ grigio perché non c’è luce ne brutto tempo.E inghiotte un infinita lingua di sabbia che gli viene incontro.
L’Oceano.
icecreamgirl
Per esempio loro sono così avanti,che non si fermano mai alla size “small” delle coppette gelato,partono a considerare la coppetta dalla large e ti chiedono se l’extralarge non sia una “medium”.
Talmente avanti che stamattina mi sono svegliata,ho acceso la tv e alle 9 del mattino c’era Grunge II su fox,perché loro sono così avanti che i film dell’orrore li mettono la mattina e non la sera.
Sono così avanti che pur non essendo stati influenzati in alcun modo dalla civiltà egizia,minoica e greco-romana sono miracolosamente entrati in possesso di molti più reperti antichi di noi(culla della cultura antica),e la loro sezione egizia del Metropolitan Museum fa invidia a quella del Cairo per non dire che il museo egizio di Torino gli fa una pippa..
Sono più avanti di noi anche nelle organizzazioni delle spiaggie..infatti sul lungo mare trovi solo baracchini che ti vendono “hamburger e hotdog da passeggio” che in effetti sono l’ideale per chi va in spiaggia con 40° e fa il bagno nell’acqua ghiacciata dell oceano..
Insomma più sto qui più mi sembra di essere in un altro mondo.Ed è un mondo che mi piace da morire.
A parte tutto ieri il Met è stato spettacolare(no,non vi sto raccontando nessuna avventura con un certo Matthew,mi riferivo al museo..).E’ uno di quei posti mistici dove perderci i giorni e trovare sempre un immensa pace in mezzo a una folla urlante e illuminata di flash,grazie ai colori di un Gaughin o il volto di una scultura del Bartolini.E in un passo ti ritrovi a Parigi a osservare una lezione di danza di Degas,piuttosto che proiettata negli anni ’60 sotto un enorme Mao di Warhol,o nella 12esima dinastia dei faraoni egizi intrappolata dentro una cupola di vetro che da su central park.
Non lo so è qualcosa di talmente grande,ma non in senso fisico,nel senso che racchiude un immenso arco di tempo e un immensità di patrimonio culturale mondiale.Sotto i passi di ciabatte di turisti che si appiccicano al marmo ripenso al concetto dell’estetismo per eccellenza-,l’ho sempre considerata una cazzata,ma forse è vero che la bellezza eleva l’anima. (vi starete preoccupando ma no, nel negozio di souvenirs non vendevano droghe sintetiche ,è un ispirazione che mi è venuta da sola.)
Dopo una mattinata culturale ho raggiunto Edo a Long Island e la sera sono tornata dopo cena;anche qui ho potuto constatare l’avanguardia americana..se torni in treno a mezzanotte a casa,alla stazione hai la possibilità di acquistare pizza,tacos,muffin e gelati 24 h su 24. Non ho resistito.”Slice of cheese pizza please” Pizza Hut. Ragazzi altro che Boschetto al paninaro alle 4 del mattino…
Svegliata presto oggi con già la testa in spiaggia spalanco le finestre(è un modo di dire..sono al 16 piano non le spalancherei neanche se potessi..) tutta gasata sto per pregustarmi il ma….piove.PIOVE.Cioè fa bello con 40° per 6 giorni la settimana e il mio unico day off piove?!?!
Non me ne frega niente,metto le infradito(tanto i piedi si bagnano cmq prima o dopo..),faccio la borsa e vado in missione.Dopo aver sbagliato connessione mi ritrovo per caso e per fortuna a prendere la metro giusta.Linea B direzione Brighton Beach. Mentre ci allontaniamo da Manhattan salgono sempre più pendolari alle stazioni periferiche;sale una mamma con una bambina piccola di colore.Lei porta la divisa,penso stia andando al lavoro,la bambina è appena uscita da scuola,ha la divisa pure lei.Ha mille treccine che le cadono sugli occhi e dondola i piedi dal sedile troppo alto.La mamma le passa un cartone imballato di stagnola e appena lo scoperchia emana un odore allucinante di salsa sadiocosa.La bambina inizia a mangiare pollo e broccoli inzuppati di salsa rossa e si macchia.La madre si arrabbia.Sarà l’unica divisa che ha.Mangiano il loro pranzo e in 5 minuti hanno finito.La bimba cerca d concetrarsi sulla strada ma ad un certo punto la testa inizia a ciondolare e la mamma la fa sdraiare e dormire sulle sue gambe,mentre lei con aria sconsolata guarda fuori. Oddio siamo fuori.
La metro è uscita alla luce.Siamo sopra il ponte di Brooklyn.E’ stupendo.
La pioggia fortissima ci viene contro ma non ci arrendiamo.Un ora dopo leggo finalmente la stazione di arrivo.
Qui la pioggia non è arrivata.Ma nemmeno il sole.Inizio a camminare per un altro mondo.Negozi di emigrati russi e polacchi,deli a non finire,manicure,calzolai,parrucchieri,case di mattoni tutte uguali..
giro in una via e poi finalmente lo vedo.E’ davanti a me
e abbraccia tutti i miei occhi.
E’ grigio perché non c’è luce ne brutto tempo.E inghiotte un infinita lingua di sabbia che gli viene incontro.
L’Oceano.
icecreamgirl
martedì 20 luglio 2010
DAY 20 get rich or make ice cream tryin'.
Ok,mi sono arresa.Oggi mi sono omologata alla massa di americane chiattone che tanto noi europei prendiamo in giro.Ho iniziato a girare per la città in infradito.E mi dispiace ammetterlo ma è una goduria.
Almeno posso far finta di essere al mare insieme al fatto che prendo il sole a central park nella pausa pranzo.Mi da l'illusione di essere veramente in vacanza..quando invece siamo nel mezzo di una settimana da incubo.
Tutto questo in preparazione dell'arrivo del "capo superiore"(o non saprei come chiamarlo) che arriverà a sorpresa settimana prossima.Quindi si comprano nuovi vassoi,si pulisce(mi corrego PULISCO)il bagno 2 volte al giorno,si fa il check dei gusti,si rammendano le divise(si costringe la sottoscritta a comprare calzini neri perchè bianchi non vanno bene..-.-),si rivestono le cucine di carta moschicida per le stramaledette flies che invadono il locale e tutti iniziano ad allenarsi per creare coni e coppette da catalogo.Ok detta così fa un po' ridere,ma è vero.
In tutto questo la nostra allegra combricola è stata joined da un nuovo elemento:Shalom.Almeno credo si scriva cosi.Oggi era il suo primo giorno ed era nervosissimo.Mi ha ricordato il mio primo giorno ormai quasi 3 settimane fa.
E' stato subito affidato ad Mohamed il quale l'ha preso sotto la sua villosa ala protettiva e si è messo a insegnarli ogni cosa,facendogli rifare un cono per ben 7 volte,(tra l'altro col sorbetto al limone..un infame perchè insieme al melone è il peggiore..)Continuava a fare cenno di no con la testa e poi gli prendeva la paletta di mano e come uno Jedi nell'ultima puntata di Star Wars impugnava il manico con una mossa veloce e obliqua spalmando perfettamente il gelato sul cono concludendo il tutto con:"Ecco cosi si fa!".Il poveretto ci riprovava con la mano vi giuro che tremava come una foglia.Mi sono avvicinata e gli ho detto di non preoccuparsi che se aveva bisogno di una mano poteva chiedermi qualsiasi cosa...quando mai!Ha iniziato a raccontarmi tutta la sua storia,della sua ragazza,della sua vita,di dove ha lavorato prima...e dopo ogni cliente che ci interrompeva appena aveva pagato ed era uscito,lui ricominciava fino a quello dopo.Vabbè povero è simpatico,però mi rode che si stia prendendo il mio posto di novellina..ma dovrò farci l'abitudine..tra un paio di settimane arriverà anche una ragzza italiana..e a quel punto l'unica cosa per la quale servivo in questo posto non servirà più.Ovvero il fatto che parlo italiano.Doh.Dovrò inventarmi qualcosa..nel frattempo continuo le mie delivery prendendo piccole mancie che non fanno mai male.
Oggi inoltre ho conosciuto un paio di ragazze di Milano in viaggio di maturità e forse usciremo insieme.Queste ultime sono state seguite da un altra cliente italiana che ha dato il tocco di follia che mancava alla giornata..una signora sui 50 e passa anni che si è messa a raccontarmi tutto il suo viaggio a new york per filo e per segno(monologo di 20 minuti con dietro una coda di 5 persone..).Ma fosse stato un giro culturale piuttosto che di lavoro avrei anche mostrato maggior interesse..ma le sue uniche tappe sono state i luoghi dove hanno girato sex and the city!!cioè sta qui si è fatta ogni posto di new york dove hanno girato anche solo una scena della serie e ne ha fatto il suo motivo di viaggio!! Oddio..mi sono vista tra 30 anni con gossip girl..che tristezza.
Per il resto mille cose che vorrei raccontarvi ma ora sono ancora più sotto censura per non parlare del fatto che ho scoperto che i microfoni delle telecamere che riprendono dietro il bancone funzionano benissimo,quindi se non mi licenziano per quello vorrei evitare di rovinarmi con le mie mani!
Ok gli occhi si chiudono.
Amo new york.La amo da morire.
icecreamgirl
Almeno posso far finta di essere al mare insieme al fatto che prendo il sole a central park nella pausa pranzo.Mi da l'illusione di essere veramente in vacanza..quando invece siamo nel mezzo di una settimana da incubo.
Tutto questo in preparazione dell'arrivo del "capo superiore"(o non saprei come chiamarlo) che arriverà a sorpresa settimana prossima.Quindi si comprano nuovi vassoi,si pulisce(mi corrego PULISCO)il bagno 2 volte al giorno,si fa il check dei gusti,si rammendano le divise(si costringe la sottoscritta a comprare calzini neri perchè bianchi non vanno bene..-.-),si rivestono le cucine di carta moschicida per le stramaledette flies che invadono il locale e tutti iniziano ad allenarsi per creare coni e coppette da catalogo.Ok detta così fa un po' ridere,ma è vero.
In tutto questo la nostra allegra combricola è stata joined da un nuovo elemento:Shalom.Almeno credo si scriva cosi.Oggi era il suo primo giorno ed era nervosissimo.Mi ha ricordato il mio primo giorno ormai quasi 3 settimane fa.
E' stato subito affidato ad Mohamed il quale l'ha preso sotto la sua villosa ala protettiva e si è messo a insegnarli ogni cosa,facendogli rifare un cono per ben 7 volte,(tra l'altro col sorbetto al limone..un infame perchè insieme al melone è il peggiore..)Continuava a fare cenno di no con la testa e poi gli prendeva la paletta di mano e come uno Jedi nell'ultima puntata di Star Wars impugnava il manico con una mossa veloce e obliqua spalmando perfettamente il gelato sul cono concludendo il tutto con:"Ecco cosi si fa!".Il poveretto ci riprovava con la mano vi giuro che tremava come una foglia.Mi sono avvicinata e gli ho detto di non preoccuparsi che se aveva bisogno di una mano poteva chiedermi qualsiasi cosa...quando mai!Ha iniziato a raccontarmi tutta la sua storia,della sua ragazza,della sua vita,di dove ha lavorato prima...e dopo ogni cliente che ci interrompeva appena aveva pagato ed era uscito,lui ricominciava fino a quello dopo.Vabbè povero è simpatico,però mi rode che si stia prendendo il mio posto di novellina..ma dovrò farci l'abitudine..tra un paio di settimane arriverà anche una ragzza italiana..e a quel punto l'unica cosa per la quale servivo in questo posto non servirà più.Ovvero il fatto che parlo italiano.Doh.Dovrò inventarmi qualcosa..nel frattempo continuo le mie delivery prendendo piccole mancie che non fanno mai male.
Oggi inoltre ho conosciuto un paio di ragazze di Milano in viaggio di maturità e forse usciremo insieme.Queste ultime sono state seguite da un altra cliente italiana che ha dato il tocco di follia che mancava alla giornata..una signora sui 50 e passa anni che si è messa a raccontarmi tutto il suo viaggio a new york per filo e per segno(monologo di 20 minuti con dietro una coda di 5 persone..).Ma fosse stato un giro culturale piuttosto che di lavoro avrei anche mostrato maggior interesse..ma le sue uniche tappe sono state i luoghi dove hanno girato sex and the city!!cioè sta qui si è fatta ogni posto di new york dove hanno girato anche solo una scena della serie e ne ha fatto il suo motivo di viaggio!! Oddio..mi sono vista tra 30 anni con gossip girl..che tristezza.
Per il resto mille cose che vorrei raccontarvi ma ora sono ancora più sotto censura per non parlare del fatto che ho scoperto che i microfoni delle telecamere che riprendono dietro il bancone funzionano benissimo,quindi se non mi licenziano per quello vorrei evitare di rovinarmi con le mie mani!
Ok gli occhi si chiudono.
Amo new york.La amo da morire.
icecreamgirl
domenica 18 luglio 2010
DAY 18 ice wide shut
Le cose iniziano ad andare fuori controllo.
Le ultime sere sono arrivata a casa a ore impossibili così non sono riuscita ad aggiornarvi sui miei day 16 e 17,ma sarete contenti di vedere che sono viva.
I miei giorni proseguono tra :crampi al braccio,pazzi folli clienti,lavatrici che partoriscono bucati dai colori improponibili,cinema culturali,nuove letture colte(sto leggendo europe at war signori..),nuove conoscenze italiane(frotte di coppie di sposini in viaggio di nozze..)e consegne a domicilio che fruttano ben 4 dollari di mancia con i quali acquistare cose intelligenti(come uno stupendo top di urban outfitters stra scontato..).
Il tutto è coronato da un sonno mostruoso che cerchiamo di esorcizzare con il nuovo trovato della famiglia starbucks:il doppio espresso. Ho avuto racconti da S. che vi ha lavorato,dove ho scoperto che un sacco di gente si fa 6 shot di espresso di prima mattina da queste parti..follia pura.Con un doppio puoi fare già due turni di notte contemporaneamente!(tra l'altro in tutto questo S. si sta licenziando quindi rimarrò l'unica ragazza a lavorare oltre a yolanda..)
Oggi il lavoro è filato liscio,anche se più ci avviciniamo ad agosto più il caldo aumenta,più la folla invade il locale,tanto che negli ultimi due giorni abbiamo avuto delle rush hour folli con la coda fino a fuori dalla porta..nel caos più totale innondati di richieste però ce la gestiamo bene.Sembriamo tutti sincronizzati,tanto che oggi mi sembrava di essere in una coreografia di michael jackson.Ci allunghiamo le coppette attraverso il bancone con perfetta armonia,ci scavalchiamo con passi felpati per raggiungere i gusti che ci servono,poi piroettiamo per voltarci a spegnere il frullatore del frappè mentre qualcun altro con una scivolata dalla cucina ci porta il cartone del latte.Alziamo all'unisono i cucchiaini colorati di mille gusti di gelato per farli provare ai clienti più esigenti,e chiudiamo contemporaneamente vaschette d'asporto da kg di sorbetto pulendole con un gesto soffice ed efficace del polso. Nella mia mente tutte queste scene a rallentatore fanno parte di un musical.Peccato che l'unica colonna sonora del negozio sia una disgustosa musica lounge-minimal(con quelle canzoni techno minimal sadiocosa che solo Furio potrebbe apprezzare-se stai leggendo sappi che potresti avere un futuro nella produzione discografica per gelaterie d'alto livello-)mischiate a qualche pezzo jazz e della samba pattumiera.Tra l'altro esiste solo un cd per tutti i negozi quindi in ogni sede dove vai ti ritrovi la stessa tiritera di 10 pezzi che cambiano a ruota ogni giorno.Un suicidio.
Per fortuna però a NY la musica non manca mai.
Se per caso infatti vi doveste dimenticare l'i pod a casa per fare il tragitto in metropolitana di un ora,non vi preoccupate che verrete intrattenuti comunque.L'altro gionro infatti senza cuffie nelle orecchie, mi sono ritrovata ad ascoltare:un solista lirico alla fermata franklyn,un terzetto di rasta alti un metro e novanta che cantavano a cappella meravigliosamente alla fermata 14 st e un messicano con chitarra che arrangiava un pezzo da mariachi alla fermata della 50esima strada.In pratica viaggio con intrattenimento.
Bene anche la mia giornata di oggi si è conclusa e ora non sento veramente più le gambe,dunque chiuderò le mie persiane sulla città,come mille sottili palpebre di legno e mi godrò l'ultima scatola di cup noodles,nell'attesa di un nuovo splendido giorno a new york city.
ps se vi potesse interessare hanno inventato un nuovo modello di occhiali 3d ultima generazione per la tv di casa,che ricorda quello rayban tipo da indie rocker..bhè siamo proprio a cavallo allora!
in3dicecreamgirl.
Le ultime sere sono arrivata a casa a ore impossibili così non sono riuscita ad aggiornarvi sui miei day 16 e 17,ma sarete contenti di vedere che sono viva.
I miei giorni proseguono tra :crampi al braccio,pazzi folli clienti,lavatrici che partoriscono bucati dai colori improponibili,cinema culturali,nuove letture colte(sto leggendo europe at war signori..),nuove conoscenze italiane(frotte di coppie di sposini in viaggio di nozze..)e consegne a domicilio che fruttano ben 4 dollari di mancia con i quali acquistare cose intelligenti(come uno stupendo top di urban outfitters stra scontato..).
Il tutto è coronato da un sonno mostruoso che cerchiamo di esorcizzare con il nuovo trovato della famiglia starbucks:il doppio espresso. Ho avuto racconti da S. che vi ha lavorato,dove ho scoperto che un sacco di gente si fa 6 shot di espresso di prima mattina da queste parti..follia pura.Con un doppio puoi fare già due turni di notte contemporaneamente!(tra l'altro in tutto questo S. si sta licenziando quindi rimarrò l'unica ragazza a lavorare oltre a yolanda..)
Oggi il lavoro è filato liscio,anche se più ci avviciniamo ad agosto più il caldo aumenta,più la folla invade il locale,tanto che negli ultimi due giorni abbiamo avuto delle rush hour folli con la coda fino a fuori dalla porta..nel caos più totale innondati di richieste però ce la gestiamo bene.Sembriamo tutti sincronizzati,tanto che oggi mi sembrava di essere in una coreografia di michael jackson.Ci allunghiamo le coppette attraverso il bancone con perfetta armonia,ci scavalchiamo con passi felpati per raggiungere i gusti che ci servono,poi piroettiamo per voltarci a spegnere il frullatore del frappè mentre qualcun altro con una scivolata dalla cucina ci porta il cartone del latte.Alziamo all'unisono i cucchiaini colorati di mille gusti di gelato per farli provare ai clienti più esigenti,e chiudiamo contemporaneamente vaschette d'asporto da kg di sorbetto pulendole con un gesto soffice ed efficace del polso. Nella mia mente tutte queste scene a rallentatore fanno parte di un musical.Peccato che l'unica colonna sonora del negozio sia una disgustosa musica lounge-minimal(con quelle canzoni techno minimal sadiocosa che solo Furio potrebbe apprezzare-se stai leggendo sappi che potresti avere un futuro nella produzione discografica per gelaterie d'alto livello-)mischiate a qualche pezzo jazz e della samba pattumiera.Tra l'altro esiste solo un cd per tutti i negozi quindi in ogni sede dove vai ti ritrovi la stessa tiritera di 10 pezzi che cambiano a ruota ogni giorno.Un suicidio.
Per fortuna però a NY la musica non manca mai.
Se per caso infatti vi doveste dimenticare l'i pod a casa per fare il tragitto in metropolitana di un ora,non vi preoccupate che verrete intrattenuti comunque.L'altro gionro infatti senza cuffie nelle orecchie, mi sono ritrovata ad ascoltare:un solista lirico alla fermata franklyn,un terzetto di rasta alti un metro e novanta che cantavano a cappella meravigliosamente alla fermata 14 st e un messicano con chitarra che arrangiava un pezzo da mariachi alla fermata della 50esima strada.In pratica viaggio con intrattenimento.
Bene anche la mia giornata di oggi si è conclusa e ora non sento veramente più le gambe,dunque chiuderò le mie persiane sulla città,come mille sottili palpebre di legno e mi godrò l'ultima scatola di cup noodles,nell'attesa di un nuovo splendido giorno a new york city.
ps se vi potesse interessare hanno inventato un nuovo modello di occhiali 3d ultima generazione per la tv di casa,che ricorda quello rayban tipo da indie rocker..bhè siamo proprio a cavallo allora!
in3dicecreamgirl.
giovedì 15 luglio 2010
DAY 14-15 domamoma.
Il mio piano malefico di raggiungere una spiaggia nel mio day off per acquisire un colore umano e liberarmi della pelle cittadina color mascarpone minestra è fallito miseramente causa bufera.Qui ogni volta che il tempo cambia sembra essere the day after tomorrow..
In compenso ieri mini fuga a long island,dove Edo mi è venuto a prendere alla stazione con la super macchina nuova formato famiglia che ci accompagnerà nelle nostre scorribande quest estate.
Dopodichè ci siamo concessi un film altamente culturale(..) e un'esperienza gastronomica anche qui di alto livello,nel regno del margaritas..Chili's!Al che abbiamo realizzato il perchè per loro noi siamo Eduardo e Margarita.Mi è ancora un mistero perchè per gli americani è inevitabile il malato collegamento mentale tra messicani e italiani..cmq..
nel viaggio verso Long Island in direzione Ronkonkoma(giuro,non sto scherzando) sono riuscita a vedere la città sotto un altro punto di vista;quello di un finestrino con una goccia di pittura spray per murales sopra. Una distesa di case una sopra l'altra si rincorrono sotto le rotaie mentre passiamo,alternandosi a fabbriche e vecchie scritte pubblicitarie dipinte su muri di mattoni consumati.I bambini corrono per i blocks tra mucchi di pattume e le vecchiette chiacchierano in portici arrangiati con lamiere a modi tetto fuori da piccoli prefabbricati colorati.Ogni cosa ha un sapore diverso,un colore diverso da Manhattan.I giganti di cristallo spariscono,le strade si allargano,le luci diminuiscono.Il treno rallenta alla stazione Jamaica,con un rumore sordo,attutito dalle rotaie,quasi come quello di un cuore sempre più lontano che pompa il sangue fino alle arterie periferiche della città.
Stamattina invece ho deciso di perdermi come mi piace fare per conoscere qualcosa che non conosco.Alla fine il mio girovagare senza meta mi ha portato invece a qualcosa che conoscevo molto bene.
Dopo aver sbagliato 3 volte fermata di metropolitana(e dopo aver felicemente constatato che in essa risiede un minimondo animale costituito di topi e scarafaggi che tranquillamente si aggirano tra banchine e rotaie)sono sbucata nel Village.
Ad accogliermi Marc(Jacobs)e una calca di gente fuori dalla Magnolia Bakery.
In questa parte della città il plexiglass e l'acciaio sono sostituiti da mattoni e piccole finestre collegate tra loro da scale esterne.Il ritmo non è frenetico e sembra eternamente domenica passeggiando sotto gli alberi tra vetrine etniche e ristoranti.Un sacco di vetrine interessanti.."Ma va..carina questa borsetta di pelle..." Alzo lo sguardo "The Pleasure Chest"-ovvero un sexy shop gay.Quella non era decisamente una borsetta. A quel punto mi do uno sguardo intorno e mi rendo conto che sono circondata da ombrelli e scritte arcobaleno,oltre che da poster pubblicitari di palestre dove bodybuilder in perizoma si abbracciano. Quando pi mi cadono gli occhi sulla vetrina di American Apparel che mostra un paio di mutande con la scritta "LEGALIZE GAY" mi rendo conto che forse,il mio principe azzurro non lo troverò qui.
Continuo a camminare e cedo alla tentazione ipercalorica di una cupcake(no ok erano due) della magnolia Bakery.Okforse la cosa più buona del mondo,ma dovrebbero regalarti insieme alla glassa anche un abbonamento in palestra per sei mesi..
ad un certo punto giro in una via a caso e mi ritrovo davanti a una mia vecchia conoscenza.il Doma.Ok,per chi non ha mai letto un libro di Fabio Volo,e pensa che quest ultimo sia uno scrittore insulso,forse risulterà indifferente,ma per me è stato come incontrare Frodo se sei fan del signore degli anelli.
Nonho saputo resistere e sono entrata.Non lo so la stra sensazione di sapere che anni prima qualcuno veniva sempre a sedersi qui nei week end,e ci ha pure scritto uno dei miei libri preferiti,mi ha fatto sentire a casa.Mi sono seduta con un caffè osservando questo luogo ritrovo casuale,dove i clienti condividono tavoli in legno vecchio bevendo cappuccino e la colonna sonora è un rumore che mischia almeno 5 lingue diverse oltre che il rumore dei tasti dei laptop.
Amo questo angolo di mondo.L'odore di libri,caffè e le briciole di muffin sul bancone,con quella piccola finestra ad angolo che rimane un occhio sul via vai di Bleecker.
Una volta tornata a casa mi convinco che è giunto il momento culturale della settimana.Andrò al Moma.Tutta convinta riprendo la metro verso la quinta strada,quando accidentalmente vengo distratta dagli ultimi saldi di Gap e mi ritrovo a girare per la quinta sacchetto alla mano.Si sono fate le 5 e mezza.Forse per il moma è tardi.Tanto c'è ancora un mese...no?
Opto per Central Park.Ottima scelta.
E' un po' come staccare dal mondo.Dall'irriverente via vai di una città che non dorme e non si sveglia mai.
Raccolgo gli ultimi raggi di luce seduta sotto un albero.
Se chiudo gli occhi posso far finta di essere in spiaggia.Almeno per oggi.
icecreamgirl
In compenso ieri mini fuga a long island,dove Edo mi è venuto a prendere alla stazione con la super macchina nuova formato famiglia che ci accompagnerà nelle nostre scorribande quest estate.
Dopodichè ci siamo concessi un film altamente culturale(..) e un'esperienza gastronomica anche qui di alto livello,nel regno del margaritas..Chili's!Al che abbiamo realizzato il perchè per loro noi siamo Eduardo e Margarita.Mi è ancora un mistero perchè per gli americani è inevitabile il malato collegamento mentale tra messicani e italiani..cmq..
nel viaggio verso Long Island in direzione Ronkonkoma(giuro,non sto scherzando) sono riuscita a vedere la città sotto un altro punto di vista;quello di un finestrino con una goccia di pittura spray per murales sopra. Una distesa di case una sopra l'altra si rincorrono sotto le rotaie mentre passiamo,alternandosi a fabbriche e vecchie scritte pubblicitarie dipinte su muri di mattoni consumati.I bambini corrono per i blocks tra mucchi di pattume e le vecchiette chiacchierano in portici arrangiati con lamiere a modi tetto fuori da piccoli prefabbricati colorati.Ogni cosa ha un sapore diverso,un colore diverso da Manhattan.I giganti di cristallo spariscono,le strade si allargano,le luci diminuiscono.Il treno rallenta alla stazione Jamaica,con un rumore sordo,attutito dalle rotaie,quasi come quello di un cuore sempre più lontano che pompa il sangue fino alle arterie periferiche della città.
Stamattina invece ho deciso di perdermi come mi piace fare per conoscere qualcosa che non conosco.Alla fine il mio girovagare senza meta mi ha portato invece a qualcosa che conoscevo molto bene.
Dopo aver sbagliato 3 volte fermata di metropolitana(e dopo aver felicemente constatato che in essa risiede un minimondo animale costituito di topi e scarafaggi che tranquillamente si aggirano tra banchine e rotaie)sono sbucata nel Village.
Ad accogliermi Marc(Jacobs)e una calca di gente fuori dalla Magnolia Bakery.
In questa parte della città il plexiglass e l'acciaio sono sostituiti da mattoni e piccole finestre collegate tra loro da scale esterne.Il ritmo non è frenetico e sembra eternamente domenica passeggiando sotto gli alberi tra vetrine etniche e ristoranti.Un sacco di vetrine interessanti.."Ma va..carina questa borsetta di pelle..." Alzo lo sguardo "The Pleasure Chest"-ovvero un sexy shop gay.Quella non era decisamente una borsetta. A quel punto mi do uno sguardo intorno e mi rendo conto che sono circondata da ombrelli e scritte arcobaleno,oltre che da poster pubblicitari di palestre dove bodybuilder in perizoma si abbracciano. Quando pi mi cadono gli occhi sulla vetrina di American Apparel che mostra un paio di mutande con la scritta "LEGALIZE GAY" mi rendo conto che forse,il mio principe azzurro non lo troverò qui.
Continuo a camminare e cedo alla tentazione ipercalorica di una cupcake(no ok erano due) della magnolia Bakery.Okforse la cosa più buona del mondo,ma dovrebbero regalarti insieme alla glassa anche un abbonamento in palestra per sei mesi..
ad un certo punto giro in una via a caso e mi ritrovo davanti a una mia vecchia conoscenza.il Doma.Ok,per chi non ha mai letto un libro di Fabio Volo,e pensa che quest ultimo sia uno scrittore insulso,forse risulterà indifferente,ma per me è stato come incontrare Frodo se sei fan del signore degli anelli.
Nonho saputo resistere e sono entrata.Non lo so la stra sensazione di sapere che anni prima qualcuno veniva sempre a sedersi qui nei week end,e ci ha pure scritto uno dei miei libri preferiti,mi ha fatto sentire a casa.Mi sono seduta con un caffè osservando questo luogo ritrovo casuale,dove i clienti condividono tavoli in legno vecchio bevendo cappuccino e la colonna sonora è un rumore che mischia almeno 5 lingue diverse oltre che il rumore dei tasti dei laptop.
Amo questo angolo di mondo.L'odore di libri,caffè e le briciole di muffin sul bancone,con quella piccola finestra ad angolo che rimane un occhio sul via vai di Bleecker.
Una volta tornata a casa mi convinco che è giunto il momento culturale della settimana.Andrò al Moma.Tutta convinta riprendo la metro verso la quinta strada,quando accidentalmente vengo distratta dagli ultimi saldi di Gap e mi ritrovo a girare per la quinta sacchetto alla mano.Si sono fate le 5 e mezza.Forse per il moma è tardi.Tanto c'è ancora un mese...no?
Opto per Central Park.Ottima scelta.
E' un po' come staccare dal mondo.Dall'irriverente via vai di una città che non dorme e non si sveglia mai.
Raccolgo gli ultimi raggi di luce seduta sotto un albero.
Se chiudo gli occhi posso far finta di essere in spiaggia.Almeno per oggi.
icecreamgirl
lunedì 12 luglio 2010
DAY 13 the tips freaks.
Appena arrivata a casa (00.56) da un altra intensa giornata alla crema.
Ha appena iniziato a piovere.
E' bella qui la pioggia in estate,perchè non è pesante
e il caldo è talmente intenso da alleggerirla ulteriormente lasciandoti solo la sipatica sensazione di qualcosa di completamente inaspettato in questo mese di Luglio.
Oggi a lavoro niente di speciale,però ho chiuso con Josh e Yolanda la quale esattamente un'ora prima della chiusura ha preso in mano la situazione tipo generale dell'esercito e ha dato a me e J compiti precisi cosi entro mezzanotte avevamo chiuso.La mia idola indiscussa,anche perchè mentre organizza il tutto riesce sempre a prepararsi(non si sa quando perchè nessuno la vede mai) una mega coppetta d'asporto con i suoi gusti preferiti:stracciatella,pistacchio e lampone,che si porterà via alla chiusura.
In tutto questo oggi il livello di follia tra i clienti ha toccato gli apici con un tizio che è entrato di corsa dirigendosi verso la cucina dicendo:"I've got to use the toilet!!".Yolanda si è dovuta mettere in mezzo con il suo metro quadrato di possenza per non farlo passare e l'ha ricacciato fuori.
Poi siamo stati invasi da una decina di spagnoli i quali mi hanno chiesto ognuno di cambiarli 5 dollari in monetine da un quarto di dollaro.Vi è andata proprio bene!L'unica persona in negozio che non capisce nulla di matematica...dopo 3 h che maneggiavo monetine è arrivato Josh mandadoli via dicendo che avevamo finito i quarters...
Poi è stato il momento della pazza cowboy..una donna alta un metro e un tappo con dei camperos di pitone,un abito nero fino ai piedi e un cappello da texana nero legato sotto il mento con occhiale a specchio annesso,che è entrata,ha ordinato un frappè al the verde(allora se vuoi il thè verde ti prendi un thè verde non il frappè al the..vaaaabbè) e ci ha chiesto di portarglielo al tavolo(non facciamo servizio al tavolo in gelateria poichè abbiamo solo due tavolini random)con panna.Quando ha scoperto che la panna costava 30 cent in più ce l'ha fatta togliere dal frappè..vabè,ma il meglio sono stati gli hippies..due ragazzi che probabilmente non vedevano una doccia dalla guerra fredda,che sono entrati ballando al ritmo della nostra inesistente musica lounge,hanno provato 6 gusti,hanno chiesto il prezzo e non hanno preso nulla..ma la cosa stupenda è che ci hanno salutato baciandoci e facendo il segno della pace!Quanto amo la popolazione di New York..
Da questa giornata abbiamo dedotto che è Josh che attira i pazzi perchè solo con lui arrivano gli elementi più pittoreschi..lui ha confermato dicendo che è il contrappasso per il fatto che è laureato in psicologia..mah.
Ho incrociato Rob per un'ora,era completamente distrutto,gli ho dovuto preparare una extra large all'albicocca per farlo ripigliare.
In questa giornata abbastanza flat(definizione della consistenza del sorbetto se vi interessa,che deve rimanere piatto al contrario del gelato che va lavorato a montagna..quanto sono colta?forse dovrei laurearmi in gelateria aziendale e scienza del pozzetto..) la botta di vita ci è arrivata dalle tips(ovvero le mancie)...40 dollari a testa!!Alla fine i piedi rotti,i tagli sulle mani e il gelato all'amarena fino ai gomiti valgono la pena...è bella questa cosa perchè la mancia è una cosa che qui in america i clienti danno spesso spontaneamente ed è segno di generosità e gentilezza verso chi ti offre un servizio anche banale come una coppetta di gelato,ma che a un sacco di ragazzi cambia la giornata(yolanda cosi porterà fuori a cena la sorella per il compleanno!)
Mi rimetto le ballerine e torno a casa.
Stanotte il cielo è più luminoso,
e ha il sapore di sorbetto al cioccolato e una canzone dei red hot.
icecreamgirl*
ps causa censura molti personaggi di cui avevo iniziato a parlare non verranno più citati o verranno sostituiti.spero comunque continuerete a seguirmi tra una coppetta e l'altra perchè continuerò cmq accurate telecronache sulla vita americana.
Ha appena iniziato a piovere.
E' bella qui la pioggia in estate,perchè non è pesante
e il caldo è talmente intenso da alleggerirla ulteriormente lasciandoti solo la sipatica sensazione di qualcosa di completamente inaspettato in questo mese di Luglio.
Oggi a lavoro niente di speciale,però ho chiuso con Josh e Yolanda la quale esattamente un'ora prima della chiusura ha preso in mano la situazione tipo generale dell'esercito e ha dato a me e J compiti precisi cosi entro mezzanotte avevamo chiuso.La mia idola indiscussa,anche perchè mentre organizza il tutto riesce sempre a prepararsi(non si sa quando perchè nessuno la vede mai) una mega coppetta d'asporto con i suoi gusti preferiti:stracciatella,pistacchio e lampone,che si porterà via alla chiusura.
In tutto questo oggi il livello di follia tra i clienti ha toccato gli apici con un tizio che è entrato di corsa dirigendosi verso la cucina dicendo:"I've got to use the toilet!!".Yolanda si è dovuta mettere in mezzo con il suo metro quadrato di possenza per non farlo passare e l'ha ricacciato fuori.
Poi siamo stati invasi da una decina di spagnoli i quali mi hanno chiesto ognuno di cambiarli 5 dollari in monetine da un quarto di dollaro.Vi è andata proprio bene!L'unica persona in negozio che non capisce nulla di matematica...dopo 3 h che maneggiavo monetine è arrivato Josh mandadoli via dicendo che avevamo finito i quarters...
Poi è stato il momento della pazza cowboy..una donna alta un metro e un tappo con dei camperos di pitone,un abito nero fino ai piedi e un cappello da texana nero legato sotto il mento con occhiale a specchio annesso,che è entrata,ha ordinato un frappè al the verde(allora se vuoi il thè verde ti prendi un thè verde non il frappè al the..vaaaabbè) e ci ha chiesto di portarglielo al tavolo(non facciamo servizio al tavolo in gelateria poichè abbiamo solo due tavolini random)con panna.Quando ha scoperto che la panna costava 30 cent in più ce l'ha fatta togliere dal frappè..vabè,ma il meglio sono stati gli hippies..due ragazzi che probabilmente non vedevano una doccia dalla guerra fredda,che sono entrati ballando al ritmo della nostra inesistente musica lounge,hanno provato 6 gusti,hanno chiesto il prezzo e non hanno preso nulla..ma la cosa stupenda è che ci hanno salutato baciandoci e facendo il segno della pace!Quanto amo la popolazione di New York..
Da questa giornata abbiamo dedotto che è Josh che attira i pazzi perchè solo con lui arrivano gli elementi più pittoreschi..lui ha confermato dicendo che è il contrappasso per il fatto che è laureato in psicologia..mah.
Ho incrociato Rob per un'ora,era completamente distrutto,gli ho dovuto preparare una extra large all'albicocca per farlo ripigliare.
In questa giornata abbastanza flat(definizione della consistenza del sorbetto se vi interessa,che deve rimanere piatto al contrario del gelato che va lavorato a montagna..quanto sono colta?forse dovrei laurearmi in gelateria aziendale e scienza del pozzetto..) la botta di vita ci è arrivata dalle tips(ovvero le mancie)...40 dollari a testa!!Alla fine i piedi rotti,i tagli sulle mani e il gelato all'amarena fino ai gomiti valgono la pena...è bella questa cosa perchè la mancia è una cosa che qui in america i clienti danno spesso spontaneamente ed è segno di generosità e gentilezza verso chi ti offre un servizio anche banale come una coppetta di gelato,ma che a un sacco di ragazzi cambia la giornata(yolanda cosi porterà fuori a cena la sorella per il compleanno!)
Mi rimetto le ballerine e torno a casa.
Stanotte il cielo è più luminoso,
e ha il sapore di sorbetto al cioccolato e una canzone dei red hot.
icecreamgirl*
ps causa censura molti personaggi di cui avevo iniziato a parlare non verranno più citati o verranno sostituiti.spero comunque continuerete a seguirmi tra una coppetta e l'altra perchè continuerò cmq accurate telecronache sulla vita americana.
domenica 11 luglio 2010
DAY 12 the mess delivery
Sono felice.
Sono semplicemente felice.
Sento la città sotto i piedi e la musica nelle orecchie.
Scendo alla fermata che conosco e salto sulla linea 1 prima che si chiudano le porte. Saluto i ragazzi e tolgo le cuffie.
Un altro giorno. Un altro giorno di New York,
di gelato.
Oggi ho solo il pomeriggio e subito siamo sommersi di lavoro perché tra le due e le nove i clienti arrivano in massa.
Affronto i soliti piccoli inconvenienti,sistemo tutto e ricomincio a lavorare.Oggi ero talmente sovrapensiero che mettendo la vaniglia in una coppetta ho spinto troppo forte e la coppetta è volata facendo canestro nel cioccolato fondente a due pozzetti di distanza(n.b. i pozzetti sono i “buchi” dove si tengono le botti di gelato) volando sotto il naso di Josh che è scoppiato a ridere seguito a ruota da un quartetto di clienti..”I’m sorry..you know,I’m too strong for this Job!”
Oggi ho parlato un sacco con tutti,persino con Francisco!Tanto che i ragazzi erano scioccati sono venuti a chiedermi con che diavolo di scusa gli ho fatto aprire bocca…sono riuscita a scoprire che è colombiano,ma che suo papà vive a Madrid e lui a New York,e che ha 18 anni!!!Io vi giuro gliene avrei dati 25..li porta bene eh..!
Josh è stato stra carino e mi ha insegnato a pronunciare i diversi tipi di melone(me li sono già dimenticati,per la cronaca in italia si dice melone arancione o giallo dunque non mi sono mai posta il problema!)e ci siamo fatti mille risate quando ha dovuto difendermi dall’ennesima pazza di turno che ora vi racconto…
in pratica arriva sta tizia vestita con gonna lunga fino ai piedi a quadri e magliettone slavato( di quelli vecchio decathlon/8° riciclaggio di un set di t shirt della Redoute),e i capelli grigi lunghi fino ai fianchi con questi occhietti viscidi minuscoli e degli occhiali altrettanto microscopici sulla punta del naso,e inizia:
”Maaa…questa è mandorla?” “Si,signora” (c’è l’etichetta pirla!)
“Maaaaa è stata fatta oggi vero?No perché se non è stata prodotta in giornata io non la prendo sia chiaro..l’avete prodotta questo pomeriggio vero?” “Veramente….MOHAMEEEEDDDD!!!”
Al che sono giunti Mohamed e Josh in soccorso dicendo che il gelato era stato fatto oggi anche se non era vero,spiegandomi che questa era una vecchia cliente che usava avere questa fissa anche nel nostro negozio nella 57esima e Broadway. Una volta convinta prende sta coppetta e viene a pagare seguita dal “marito” il quale inizia a sua volta:
”Ma tu…sei italiana?” “Si” “Di dove?” “Di milano..” “Ah..noi siamo stati a firenze!” (maa vaaaa peccato che non c’entrino niente!!) “ E come ti chiami?Dobbiamo parlare italiano per allenarci!” “Margherita” –al che il signore inizia un monologo teatrale di cui non ho capito niente e accenna a questa storia dove un tizio vende l’anima al diavolo..”..e sai come si chiamava la protagonista di quest opera?Margherita!!” (Ah toh che culo…)
Dopo questa quotidiana parentesi di follia è proseguita una rush hour finchè figadilegno non mi ha chiamato a colloquio nel retro dicendomi che ha parlato con Stefano e hanno visto che ho lavorato bene e ai clienti piace vedere che i dipendenti parlano italiano e quindi mi ha dato un nuovo compito(te pareva):fare volantinaggio nel vicinato pubblicizzando il fatto che facciamo consegne a domicilio!Cosi sono partita in missione dando volantini a manetta sotto il sole cocente con Rob Josh e Francisco scioccati dalla cosa inusuale tanto che Rob mi fa:”Where the hell have you been the last hour?!”(dove cavolo sei stata tutta l ora?) “I’ve been out doing this stuff..you know Im the cutest here,the only one who can do it..” “Definetly you are the cutest here..I don’t think francisco whould have your success..” scemo.
Alla fine della giornata ero a pezzi e Josh prendeva un po’ di miei clienti dandomi una mano mentre Rob si è messo a massaggiarmi la schiena dicendomi”Ok you can do it come on!” Sono tutti stra genitli con me,e martedi mi portano fuori a “gettin wasted” a little bit,non vedo l ora.
Alle 9 mi sono cambiata e sono uscita tornando a casa(questa volta sola perché Franci è ripartito)sognando i miei cup noodles e un bel bagno caldo.
Mi aspetta un hard week perché chiuderò per 4 sere consecutive il che significa zero cene e zero sonno.Help!
Per il resto come ho già detto sono felice.Ho tutta la città in mano alle mie ballerine e un sacco di voglia di conquistarla.
Ah in tutto questo mi sono dimenticata di dirvi aneddoto divertente su un ragazzo conista del negozio della Broadway che è venuto a ritirare un kg di granita al limone e non è tornato poi al negozio a consegnarla!Si è perso per New York!Secondo me è fuggito con la granita…l’abbiamo rintracciato due ore dopo che aveva sbagliato metropolitana…bah,
come mi ha detto Josh il primo giorno:
Questa è New York.
Benvenuta.
icecreamgirl
Sono semplicemente felice.
Sento la città sotto i piedi e la musica nelle orecchie.
Scendo alla fermata che conosco e salto sulla linea 1 prima che si chiudano le porte. Saluto i ragazzi e tolgo le cuffie.
Un altro giorno. Un altro giorno di New York,
di gelato.
Oggi ho solo il pomeriggio e subito siamo sommersi di lavoro perché tra le due e le nove i clienti arrivano in massa.
Affronto i soliti piccoli inconvenienti,sistemo tutto e ricomincio a lavorare.Oggi ero talmente sovrapensiero che mettendo la vaniglia in una coppetta ho spinto troppo forte e la coppetta è volata facendo canestro nel cioccolato fondente a due pozzetti di distanza(n.b. i pozzetti sono i “buchi” dove si tengono le botti di gelato) volando sotto il naso di Josh che è scoppiato a ridere seguito a ruota da un quartetto di clienti..”I’m sorry..you know,I’m too strong for this Job!”
Oggi ho parlato un sacco con tutti,persino con Francisco!Tanto che i ragazzi erano scioccati sono venuti a chiedermi con che diavolo di scusa gli ho fatto aprire bocca…sono riuscita a scoprire che è colombiano,ma che suo papà vive a Madrid e lui a New York,e che ha 18 anni!!!Io vi giuro gliene avrei dati 25..li porta bene eh..!
Josh è stato stra carino e mi ha insegnato a pronunciare i diversi tipi di melone(me li sono già dimenticati,per la cronaca in italia si dice melone arancione o giallo dunque non mi sono mai posta il problema!)e ci siamo fatti mille risate quando ha dovuto difendermi dall’ennesima pazza di turno che ora vi racconto…
in pratica arriva sta tizia vestita con gonna lunga fino ai piedi a quadri e magliettone slavato( di quelli vecchio decathlon/8° riciclaggio di un set di t shirt della Redoute),e i capelli grigi lunghi fino ai fianchi con questi occhietti viscidi minuscoli e degli occhiali altrettanto microscopici sulla punta del naso,e inizia:
”Maaa…questa è mandorla?” “Si,signora” (c’è l’etichetta pirla!)
“Maaaaa è stata fatta oggi vero?No perché se non è stata prodotta in giornata io non la prendo sia chiaro..l’avete prodotta questo pomeriggio vero?” “Veramente….MOHAMEEEEDDDD!!!”
Al che sono giunti Mohamed e Josh in soccorso dicendo che il gelato era stato fatto oggi anche se non era vero,spiegandomi che questa era una vecchia cliente che usava avere questa fissa anche nel nostro negozio nella 57esima e Broadway. Una volta convinta prende sta coppetta e viene a pagare seguita dal “marito” il quale inizia a sua volta:
”Ma tu…sei italiana?” “Si” “Di dove?” “Di milano..” “Ah..noi siamo stati a firenze!” (maa vaaaa peccato che non c’entrino niente!!) “ E come ti chiami?Dobbiamo parlare italiano per allenarci!” “Margherita” –al che il signore inizia un monologo teatrale di cui non ho capito niente e accenna a questa storia dove un tizio vende l’anima al diavolo..”..e sai come si chiamava la protagonista di quest opera?Margherita!!” (Ah toh che culo…)
Dopo questa quotidiana parentesi di follia è proseguita una rush hour finchè figadilegno non mi ha chiamato a colloquio nel retro dicendomi che ha parlato con Stefano e hanno visto che ho lavorato bene e ai clienti piace vedere che i dipendenti parlano italiano e quindi mi ha dato un nuovo compito(te pareva):fare volantinaggio nel vicinato pubblicizzando il fatto che facciamo consegne a domicilio!Cosi sono partita in missione dando volantini a manetta sotto il sole cocente con Rob Josh e Francisco scioccati dalla cosa inusuale tanto che Rob mi fa:”Where the hell have you been the last hour?!”(dove cavolo sei stata tutta l ora?) “I’ve been out doing this stuff..you know Im the cutest here,the only one who can do it..” “Definetly you are the cutest here..I don’t think francisco whould have your success..” scemo.
Alla fine della giornata ero a pezzi e Josh prendeva un po’ di miei clienti dandomi una mano mentre Rob si è messo a massaggiarmi la schiena dicendomi”Ok you can do it come on!” Sono tutti stra genitli con me,e martedi mi portano fuori a “gettin wasted” a little bit,non vedo l ora.
Alle 9 mi sono cambiata e sono uscita tornando a casa(questa volta sola perché Franci è ripartito)sognando i miei cup noodles e un bel bagno caldo.
Mi aspetta un hard week perché chiuderò per 4 sere consecutive il che significa zero cene e zero sonno.Help!
Per il resto come ho già detto sono felice.Ho tutta la città in mano alle mie ballerine e un sacco di voglia di conquistarla.
Ah in tutto questo mi sono dimenticata di dirvi aneddoto divertente su un ragazzo conista del negozio della Broadway che è venuto a ritirare un kg di granita al limone e non è tornato poi al negozio a consegnarla!Si è perso per New York!Secondo me è fuggito con la granita…l’abbiamo rintracciato due ore dopo che aveva sbagliato metropolitana…bah,
come mi ha detto Josh il primo giorno:
Questa è New York.
Benvenuta.
icecreamgirl
giovedì 8 luglio 2010
DAY 8-9 the off"work" show.
Primo day off.
Una boccata d’aria fresca in questi 108°F.
Niente sveglia all’alba e niente ritorno in metropolitana di notte con i piedi rotti.
Due giorni di break dalla crema e i biscotti di meliga.
Nel frattempo mi hanno raggiunto Francio e Edo dalla terra dei mandolini riportandomi un po’ di nostalgia.
Ieri mi è così toccata giornata super turistica con mio fratello all’NBA store,dove si è ripetutamente fatto battere alla gara di canestri da un bimbetto del bronx vestito burton dalla testa ai piedi e dove un tizio in mezzo alla fifth ci ha chiesto se volevamo dei documenti falsificati.Ovviamente mio fratello ci ha attaccato bottone concludendo con:”Shit I’m sorry,I already have one!”.
A fine giornata siamo stati raggiunti dal pellegrino Edo che per trovare casa nostra si è fatto tutta la Broadway dalla 49esima a Battery Park a piedi.Vi giurò che con 38° è da suicidio.E’ un po come il cammino di santiago..andatevi a vedere una cartina.
La sera gli ho costretti invece ad andare in quello che per me,se pur banale,scontato,commerciale,è uno dei posti più belli di Manhattan: Times Square. Che per me va vista rigorosamente solo di notte. Camminando per raggiungerla sentivo già il suo caos silenzioso,il delirio preannunciato da fasci di luce senza una direzione.Poi fai un passo,giri l’angolo dopo l’Apollo Theatre e ti ritrovi li.In mezzo al tutto,in mezzo al niente.In mezzo al maggior spreco di energia luminosa della East Coast. Sono rimasta mezz ora con il naso per aria a godermi quella scarica di energia. Le luci,i flash,le insegne. Sei talmente coinvolto nella teatralità della scena da non riuscire a capire dove inizia e dove ha una fine. Non lo so è qualcosa di talmente grande rispetto a un piccolo turista come me,che non riesci a staccargli gli occhi di dosso ed emozionarti ogni volta in un modo diverso.
E’ tutto molto consumistico e sa molto di quella New York ex glamour e ex innovativa che ora si sta ripiegando su se stessa lasciando un enorme carcassa di ricordi alimentati solo da questo cuore di latta e neon che pulsa nel centro dell’isola. Ora c’è l’Asia,ci sono le grandi nuove metropoli del medi oriente.Tutto questo è solo una vecchia favola di speranza di qualche naufrago di Ellis Island,che ama ancora credere nel nuovo mondo o nel ‘Sex and the City’modo di vivere.
Dopo una lunga dormita oggi mi sono ricatapultata sull’asfalto alla ricerca di qualche nuova storia e ho incrociato il South Marketplace,con le sue navi dell’800 ormai ricoperte di alghe e la sua puzza di fish’n’chips,e Soho,un quartire che mi ha sempre messo tranquillità per i suoi palazzi bassi e spesso colorati dalle strutture più inglesi. Anche qui oggi rimane solo una scia del governo del lusso e dei grandi Real Estate che stanno mangiando i vecchi quartieri emergenti.
Forse una delle piccole parti rimaste intatte nello spirito è Brooklyn.Ma questa sarà un’altra storia,un ‘altra missione,un altro giorno.
Ora mi aspetta una Ny pizza se riesco a smuovere le chiappe di mio fratello dal letto a due piazze che ormai ha le sembianze di una cuccia.
Icecreamgirl.
Una boccata d’aria fresca in questi 108°F.
Niente sveglia all’alba e niente ritorno in metropolitana di notte con i piedi rotti.
Due giorni di break dalla crema e i biscotti di meliga.
Nel frattempo mi hanno raggiunto Francio e Edo dalla terra dei mandolini riportandomi un po’ di nostalgia.
Ieri mi è così toccata giornata super turistica con mio fratello all’NBA store,dove si è ripetutamente fatto battere alla gara di canestri da un bimbetto del bronx vestito burton dalla testa ai piedi e dove un tizio in mezzo alla fifth ci ha chiesto se volevamo dei documenti falsificati.Ovviamente mio fratello ci ha attaccato bottone concludendo con:”Shit I’m sorry,I already have one!”.
A fine giornata siamo stati raggiunti dal pellegrino Edo che per trovare casa nostra si è fatto tutta la Broadway dalla 49esima a Battery Park a piedi.Vi giurò che con 38° è da suicidio.E’ un po come il cammino di santiago..andatevi a vedere una cartina.
La sera gli ho costretti invece ad andare in quello che per me,se pur banale,scontato,commerciale,è uno dei posti più belli di Manhattan: Times Square. Che per me va vista rigorosamente solo di notte. Camminando per raggiungerla sentivo già il suo caos silenzioso,il delirio preannunciato da fasci di luce senza una direzione.Poi fai un passo,giri l’angolo dopo l’Apollo Theatre e ti ritrovi li.In mezzo al tutto,in mezzo al niente.In mezzo al maggior spreco di energia luminosa della East Coast. Sono rimasta mezz ora con il naso per aria a godermi quella scarica di energia. Le luci,i flash,le insegne. Sei talmente coinvolto nella teatralità della scena da non riuscire a capire dove inizia e dove ha una fine. Non lo so è qualcosa di talmente grande rispetto a un piccolo turista come me,che non riesci a staccargli gli occhi di dosso ed emozionarti ogni volta in un modo diverso.
E’ tutto molto consumistico e sa molto di quella New York ex glamour e ex innovativa che ora si sta ripiegando su se stessa lasciando un enorme carcassa di ricordi alimentati solo da questo cuore di latta e neon che pulsa nel centro dell’isola. Ora c’è l’Asia,ci sono le grandi nuove metropoli del medi oriente.Tutto questo è solo una vecchia favola di speranza di qualche naufrago di Ellis Island,che ama ancora credere nel nuovo mondo o nel ‘Sex and the City’modo di vivere.
Dopo una lunga dormita oggi mi sono ricatapultata sull’asfalto alla ricerca di qualche nuova storia e ho incrociato il South Marketplace,con le sue navi dell’800 ormai ricoperte di alghe e la sua puzza di fish’n’chips,e Soho,un quartire che mi ha sempre messo tranquillità per i suoi palazzi bassi e spesso colorati dalle strutture più inglesi. Anche qui oggi rimane solo una scia del governo del lusso e dei grandi Real Estate che stanno mangiando i vecchi quartieri emergenti.
Forse una delle piccole parti rimaste intatte nello spirito è Brooklyn.Ma questa sarà un’altra storia,un ‘altra missione,un altro giorno.
Ora mi aspetta una Ny pizza se riesco a smuovere le chiappe di mio fratello dal letto a due piazze che ormai ha le sembianze di una cuccia.
Icecreamgirl.
lunedì 5 luglio 2010
DAY 4 the r-apple ice cream and bleecker tour.
(Per questioni di tempo l’altro ieri non o potuto scrivere le mie peripezie in quanto ho finito il turno all'1 am,e ieri ho finito alle 9, quindi vi beccate due pillole indolori insieme degli ultimi due giorni)
In preparazione al glorioso 4 di Luglio oggi mi sono decisa a diventare adulta.
Ho fatto la LAVATRICE. Ho domato il mostruoso elettrodomestico dei miei incubi.
Intanto ho una notifica da fare verso i costruttori di lavatrici..mettete delle istruzioni santo cielo!!Ho dovuto lanciare il sapone in uno scompartimento a caso e girare le rotelle tenendo nell'altra mano un rosario e pregando che non si allagasse la casa o mi si incendiassero gli asciugamani.Lasciamo stare il mix di colori che ci ho buttato dentro..se non altro ora,tutte le mie magliette saranno perfette per manifestazioni pacifiste.
Dopo questa grande botta di vita sono uscita a respirare la città.
Nyc è come una droga..non puoi stare seduto in casa a osservarla attraverso la finestra,devi viverla.
Ho iniziato a camminare,sigaretta e tall soy cappuccino in una mano,verso quella che qui sembra essere la mecca dei turisti:La statua della Libertà.
Raggiunto Battery Park mi son seduta su una delle centinaia di panchine che costeggiano il fiume.
Si bhè oddio,è bella sicuramente,ma 1)ve l'hanno regalata dei francesi e 2)è veramente più piccola di quello che uno può immaginarsi.Ho osservato per un po' le frotte di cinesi e crucchi scattarsi servizi fotografici in ogni più insulsa posa del genere umano,e ho ricominciato la mia esplorazione.Oggi lavoro dalle 4 all'1 quindi se tutto va bene ho fino alle 3 per girare a zonzo.
Sono arrivata fino a Bleecker St.
Ecco Bleecker è un po' la Londra di New York..appena uscita dalla metro ho incontrato due indie rocker e uno store American Apparel,(ci siamo capiti..)
Dopo una serie di vetrine rocker qualche tatuatore e bancarelle dal sapore di Camden ti ritrovi catapultato in una Amsterdam/Barcellona versione americana.Si entra nel Village.
Credo di aver proseguito verso il Greenwich ma dato il mio senso dell'orientamento poteva essere anche il West Village.Pittoresco.Splendido osservare ogni palazzo,ogni persona.Tutto cambia ad ogni albero.
Dopo questa breve excursion sono tornata alla dura verità..il motivo per cui sono qui.
Il Gelato.
Una volta arrivata al negozio ho scoperto da Schaquasha(ho imparato at least a scrivere il suo nome ma vi giuro che non so ancora pronunciarlo..)una ragazza di colore della mia età alta 1 e 80 ricoperta di tatuaggi,che quella stronza di figadilegno mi aveva messo un h in più di lavoro..quindi invece che 8 mi sono cuccata 9h e la chiusura del locale.Per fortuna ho chiuso con S.,Rob e Mohamed.Dopo le prime 3 ore di serietà è stato tutto un delirio a seguire.S ha iniziato a fantasticare di venire da me in italia a settembre(il suo ragazzo gioca a basket professionista e verrà a fare un tour in europa per 10 mesi),Rob(il quale ha 23 anni ma cerebralmente è fermo a 12 ) ha iniziato a rappare per tutta la sera sostenendo che Lil Wayne è un povero fallito e Drake è uno dei pochi che si salva,mentre Mohamed era dietro a cazziarci perché non facevamo niente(in realtà cazzia tutti tranne me perché gli italiani gli stanno simpatici..mm)..non aveva tutti i torti.
All’una e mezza siamo riusciti a concludere tutto(almeno cosi abbiamo fatto credere a Mohamed) e siamo usciti.S è corsa via verso Brooklyn con il suo gelato d’asporto da mangiare sul treno e io ho aspettato Rob il quale ci ha messo 6h perché doveva mettersi i roller..quando l’ho visto uscire dal negozio pattinando l’ho sfottuto per 3 h e lui con la sua solita faccia ha alzato le spalle e mi ha detto:”So what?!Why you just keep lookin at me that way?” poi mi ha offerto una sigaretta dal suo pacchetto costatogli ben 20 $(si non sto scherzando.) mi ha messo su un cab e a skateato verso casa.
Una volta a letto vi giuro che ero talmente stanca da non riuscire a dormire.
Le gambe fanno un male cane e il polso è viola della forma di un cotechino al 24 di dicembre.Le mani sono tutte tagliate e mi ritrovo cioccolato extranoir persino dietro le orecchie.
Uno spasso insomma.
Chiudo gli occhi,domani sveglia alle 9 e nuove avventure.
icecreamgirl
In preparazione al glorioso 4 di Luglio oggi mi sono decisa a diventare adulta.
Ho fatto la LAVATRICE. Ho domato il mostruoso elettrodomestico dei miei incubi.
Intanto ho una notifica da fare verso i costruttori di lavatrici..mettete delle istruzioni santo cielo!!Ho dovuto lanciare il sapone in uno scompartimento a caso e girare le rotelle tenendo nell'altra mano un rosario e pregando che non si allagasse la casa o mi si incendiassero gli asciugamani.Lasciamo stare il mix di colori che ci ho buttato dentro..se non altro ora,tutte le mie magliette saranno perfette per manifestazioni pacifiste.
Dopo questa grande botta di vita sono uscita a respirare la città.
Nyc è come una droga..non puoi stare seduto in casa a osservarla attraverso la finestra,devi viverla.
Ho iniziato a camminare,sigaretta e tall soy cappuccino in una mano,verso quella che qui sembra essere la mecca dei turisti:La statua della Libertà.
Raggiunto Battery Park mi son seduta su una delle centinaia di panchine che costeggiano il fiume.
Si bhè oddio,è bella sicuramente,ma 1)ve l'hanno regalata dei francesi e 2)è veramente più piccola di quello che uno può immaginarsi.Ho osservato per un po' le frotte di cinesi e crucchi scattarsi servizi fotografici in ogni più insulsa posa del genere umano,e ho ricominciato la mia esplorazione.Oggi lavoro dalle 4 all'1 quindi se tutto va bene ho fino alle 3 per girare a zonzo.
Sono arrivata fino a Bleecker St.
Ecco Bleecker è un po' la Londra di New York..appena uscita dalla metro ho incontrato due indie rocker e uno store American Apparel,(ci siamo capiti..)
Dopo una serie di vetrine rocker qualche tatuatore e bancarelle dal sapore di Camden ti ritrovi catapultato in una Amsterdam/Barcellona versione americana.Si entra nel Village.
Credo di aver proseguito verso il Greenwich ma dato il mio senso dell'orientamento poteva essere anche il West Village.Pittoresco.Splendido osservare ogni palazzo,ogni persona.Tutto cambia ad ogni albero.
Dopo questa breve excursion sono tornata alla dura verità..il motivo per cui sono qui.
Il Gelato.
Una volta arrivata al negozio ho scoperto da Schaquasha(ho imparato at least a scrivere il suo nome ma vi giuro che non so ancora pronunciarlo..)una ragazza di colore della mia età alta 1 e 80 ricoperta di tatuaggi,che quella stronza di figadilegno mi aveva messo un h in più di lavoro..quindi invece che 8 mi sono cuccata 9h e la chiusura del locale.Per fortuna ho chiuso con S.,Rob e Mohamed.Dopo le prime 3 ore di serietà è stato tutto un delirio a seguire.S ha iniziato a fantasticare di venire da me in italia a settembre(il suo ragazzo gioca a basket professionista e verrà a fare un tour in europa per 10 mesi),Rob(il quale ha 23 anni ma cerebralmente è fermo a 12 ) ha iniziato a rappare per tutta la sera sostenendo che Lil Wayne è un povero fallito e Drake è uno dei pochi che si salva,mentre Mohamed era dietro a cazziarci perché non facevamo niente(in realtà cazzia tutti tranne me perché gli italiani gli stanno simpatici..mm)..non aveva tutti i torti.
All’una e mezza siamo riusciti a concludere tutto(almeno cosi abbiamo fatto credere a Mohamed) e siamo usciti.S è corsa via verso Brooklyn con il suo gelato d’asporto da mangiare sul treno e io ho aspettato Rob il quale ci ha messo 6h perché doveva mettersi i roller..quando l’ho visto uscire dal negozio pattinando l’ho sfottuto per 3 h e lui con la sua solita faccia ha alzato le spalle e mi ha detto:”So what?!Why you just keep lookin at me that way?” poi mi ha offerto una sigaretta dal suo pacchetto costatogli ben 20 $(si non sto scherzando.) mi ha messo su un cab e a skateato verso casa.
Una volta a letto vi giuro che ero talmente stanca da non riuscire a dormire.
Le gambe fanno un male cane e il polso è viola della forma di un cotechino al 24 di dicembre.Le mani sono tutte tagliate e mi ritrovo cioccolato extranoir persino dietro le orecchie.
Uno spasso insomma.
Chiudo gli occhi,domani sveglia alle 9 e nuove avventure.
icecreamgirl
venerdì 2 luglio 2010
DAY 3 partenze e dimissioni
Oggi grande giornata.
Ho fatto amicizia col "registratore di cassa".Finalmente ho capito cosa significa quando le maestre delle elementari ti dicono "un giorno la matematica ti servirà.." e tu continui a fottertene e arrivi in 5 liceo con il debito fisso e il 4 di media.La matematica serve cazzo!
Per fortuna cè Yolanda che si prende cura di me e mi tratta tipo una retarded standomi dietro e rispiegandomi le cose 100 volte..oggi abbiamo riso perchè abbiamo trovato una stretta connessione tra i miei coni e a guernica di picasso.Non ha tutti i torti.
Per il resto si sopravvive..l'unica cosa triste è che domani Omar se ne torna in Italia.Un po' mi spiace perchè ci sta di brutto..e poi perchè il suo successore è figadilegno il che significa che da domani non potrò più cazzeggiare e mangiare i coni rotti con le altre.Doh.
In tutto questo domani Alexis si dimette(motivo:il suo ragazzo sostiene che con questo lavoro non si vedono più.Figlio mio sveglia se osservi il suo fondoschiena capirai che la verità sul perchè non fate seso è che lei preferisce il gelato a te..)
il che significa che mi devo beccare anche il suo turno!!bastarda!!!
Perciò domani sera si finisce all'una e si fa chiusura..yuu!pensavo che a vent anni l unica chiusura che avrei fatto era quella dell'amnesia di ibiza e invece...sono una sfigata.
a domani gente ora scappo che starbucks sfratta..
icecreamgirl
Ho fatto amicizia col "registratore di cassa".Finalmente ho capito cosa significa quando le maestre delle elementari ti dicono "un giorno la matematica ti servirà.." e tu continui a fottertene e arrivi in 5 liceo con il debito fisso e il 4 di media.La matematica serve cazzo!
Per fortuna cè Yolanda che si prende cura di me e mi tratta tipo una retarded standomi dietro e rispiegandomi le cose 100 volte..oggi abbiamo riso perchè abbiamo trovato una stretta connessione tra i miei coni e a guernica di picasso.Non ha tutti i torti.
Per il resto si sopravvive..l'unica cosa triste è che domani Omar se ne torna in Italia.Un po' mi spiace perchè ci sta di brutto..e poi perchè il suo successore è figadilegno il che significa che da domani non potrò più cazzeggiare e mangiare i coni rotti con le altre.Doh.
In tutto questo domani Alexis si dimette(motivo:il suo ragazzo sostiene che con questo lavoro non si vedono più.Figlio mio sveglia se osservi il suo fondoschiena capirai che la verità sul perchè non fate seso è che lei preferisce il gelato a te..)
il che significa che mi devo beccare anche il suo turno!!bastarda!!!
Perciò domani sera si finisce all'una e si fa chiusura..yuu!pensavo che a vent anni l unica chiusura che avrei fatto era quella dell'amnesia di ibiza e invece...sono una sfigata.
a domani gente ora scappo che starbucks sfratta..
icecreamgirl
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