Un negozio che vende gelati può essere paragonato a una famiglia.
In due sensi:una famiglia inteso come nucleo familiare,o una "famiglia" inteso come organizzazione criminale a sfondo mafioso sulla quale si potrebbe girare un film ambientato a little italy.
La gente che ho conosciuto qui è fantastica,sono persone con cui puoi condividere idee e stanchezza,sono lavoratori e quindi sanno quand è il momento di essere seri,ma allo stesso tempo sanno tenderti una mano nel momento del bisogno e chiudere un occhio o due(or simply pretend to be blind).Ti fanno ridere e ti insegnano,non solo a fare una coppetta,ma a vivere,a conoscere altre culture,altri punti di vista.Per questo dico che sono una famiglia.Per questo mi mancheranno tutti fra questi ormai quasi 20 giorni.
Diciamo che sono una famiglia con benefit,perchè anche se passiamo assieme la maggior parte del tempo,alla fine della giornata non devi litigarci per avere il dominio del telecomando della tv,non gli devi preparare la tavola per cena,e non devi neanche condividerci un cesso(visto quello che mangiano mohamed e shalom,ne sono molto contenta).
Dall'altra parte però in questa famiglia ci sono più intrighi che nella puntata 1067 di Beautiful.Tutti si scrutano,tutti sanno e non sanno,si amano e si odiano.Ci si fanno i favori,si mescolano le carte...insomma capito no? Appena Yolanda ha saputo che uscivo con i ragazzi che teoricamente sarebbero i menager qui,mi ha subito spifferato all orecchio in uno spagnolo incomprensibile alcune cose sul lavoro,tramutando cosi il mio futuro venerdì sera in discoteca in una specie di sotterfugio di problematiche sindacaliste nelle quali non voglio rientrare.
Forse l'improvvisa agitazione,gli improvvisi colloqui nel "back office",il continuo parlottare mentre si stanno cambiando i coni,sono dovuti all'arrivo dei Boss della famiglia settimana prossima.Non vorrei assistere a scene alla Manipulite dove qualcuno finisce nell'Hudson con i piedi calcificati in due carapine di stracciatella(vi ho già detto quanto diavolo è dura questo mese?!Se Rob la piantasse di imitare Tupac mentre la prepara forse non avremmo di questi problemi..) per non aver preparato una pallina di gelato impeccabile,o per non aver lavato i napkin dispenser con la spugna blu invece che verde. "Uhmm se continui a comportarti cosi picciotto ci toccherà spezzarti le punte delle cialde medie..e tu non vuoi che succeda no?Passami quella cialda Jhonny,che gli diamo una d-imostrazzione.."(il tutto detto con accento alla Al Capone)
Detto questo il resto prosegue alla grande.
Stamattina ho preso un caffè con un pianista californiano che lavora al Pain Quotidien.Caffè fantastico da Think coffee,e poi due passi(facciamo un migliaio) fino alla fine di Bleecker street dove rivedendo le solite viuzze e case in mattoni accogliermi con i loro scalini elegantemente seduti lungo il marciapiede,mi sono sentita a casa.
Amo questa gente,amo guardarli.Amo queste strade,perchè ti raccontano un sacco di storie.
Amo il fatto che New York è tanta e tutta insieme.E' come un indigestione di Hamburger.La vuoi divorare fino all'ultimo pezzetto,finchè non ti fa male la pancia,finchè non sei lercio di ketchup.Poi stai male e pensi di non voler mai più rivedere un hamburger in vita tua.Ma il giorno dopo ti ritrovi seduto al Goodburger all'angolo a sporcarti di nuovo le mani di ketchup.
"mi disgusta pensare quanto cazzo eravamo ingenui."
John Gotti(nastro registrato)
icecreamgirl
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